Backrooms
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Backrooms

Tra spazi alterati e stati allucinatori, con “Backrooms” assistiamo alla nascita di un nuovo talento del cinema contemporaneo

Amarga Navidad
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Amarga Navidad

Melodramma sempre più rarefatto e riflessivo, “Amarga Navidad” intreccia vita e finzione fino a trasformare la propria incompiutezza strutturale in parte stessa del discorso. Un film profondamente personale, forse non pienamente risolto, dove la trasparenza dell’ultimo Almodovar si confronta apertamente con il rapporto fra vita, scrittura e autenticità

Butterfly Jam
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Butterfly Jam

Cannes 79 (Quinzaine) - L’atteso terzo lungometraggio di Kantemir Balagov, che sulla Croisette aveva già avuto grandi risultati nelle passate due occasioni, sembra costituire un piccolo passo indietro, ma evidenzia comunque le grandi capacità di messa in scena del regista

Minotaur
Film

Minotaur

Cannes 79 (concorso) - Andrei Zvjagincev torna a Cannes, 9 anni dopo "Loveless", che gli valse il Premio della giuria, con un film convincente, ambientato nella Russia dei mesi immediatamente successivi all’invasione dell’Ucraina. Vincitore del Grand Prix

Star Wars: The Mandalorian and Grogu
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Star Wars: The Mandalorian and Grogu

Lungometraggio derivante dalla serie “The Mandalorian”, il nuovo film dell’universo di “Star Wars”, pur con tutti i suoi limiti, è spettacolare quanto basta per divertire un vasto pubblico

Fjord
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Fjord

Cannes 79 (concorso) - Il film vincitore della Palma d’oro tratta temi di assoluto rilievo con la consueta attenzione di Mungiu nel mostrare le mille sfaccettature di un mondo che non può essere solo bianco o solo nero. Secondo alloro per il regista e definitiva consacrazione per la New Wave rumena

Don’t Let the Sun
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Don’t Let the Sun

In un futuro distopico dove si vive solo di notte, il film mette in scena l'afasia esistenziale e l'isolamento attraverso un rigoroso svuotamento formale di stampo documentaristico. La forza dell'opera risiede in questa geometrica esplorazione dell'alienazione e del bisogno di contatto fisico, che riesce a dare corpo a solitudini abissali

Mother Mary
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Mother Mary

Nella filmografia schizoide del talentuoso David Lowery, che alterna bizzarri e personalissimi passion project a prodotti commerciali graditi alle Major, questo "Mother Mary" si offre come una sintesi dei due impulsi. Fervido omaggio all'ossessione creativa nel nobile solco di "Red Shoes", "Mother Mary" non è un film di fantasmi ma un film-fantasma, impalpabile appena si solleva il lenzuolo delle sue suggestioni musicali, cromatiche e visive

Recensioni
Honora
Resurrection

"Resurrection" è un'opera di fantascienza epica da collocare in quel filone di ripensamento e rinnovamento delle forme del cinema del XXI secolo firmato tra gli altri da Carax, Lynch, Bonello e Weerasethakul. Bi Gan realizza un sofisticato e vertiginoso elogio dell'illusione che fonde teoria buddhista della coscienza, storia contemporanea della Cina e storia del cinema, un delirio cinematografico che attraverso la vita di un singolo Delirante rivisita e racconta le mille vite del cinema

Honora
Dracula

Vampiri rumeni doc, campi in cui crescono falli, critica anticapitalista, umorismo demenziale, ma soprattutto un tripudio di intelligenza artificiale slop. Radu Jude è tornato per disorientarci e mostrarci la via allo stesso tempo

Honora
Apex

Apex di Baltazar Kormakur è un action thriller con venature horror che viaggia in due direzioni: da una parte è un escursione avventurosa nella wilderness di un paesaggio ancestrale, dall’altra è la nuova tappa di un percorso di attrice, quello di Charlize Theron, capace di sottrarsi alle regole dello sguardo maschile

Honora
Exit 8

"Exit 8" non riesce mai a coniugare il proprio impianto videoludico con il suo contenuto narrativo, proponendo di continuo metafore sterili sulla condizione del protagonista, e, in fin dei conti, fallendo nei suoi obiettivi

Honora
Tokyo Taxi

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Giunto alla novantunesima regia, il decano del cinema giapponese Yamada Yōji si ritrova con la veterana Baishō Chieko per proporre un viaggio attraverso Tokyo che diviene il viaggio, semplice nello stile ma ricco di spunti di riflessione, nella storia del Giappone

Honora
Mother Bhumi

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Sforzo di produzione congiunto di un insieme di paesi eterogenei, "Mother Bhumi" è una pellicola stratificata, che ammalia con la sua fotografia e preferisce suscitare una serie di domande disomogenee, piuttosto che fornire delle risposte semplici

Honora
Once We Were Us

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - "Once We Were Us", pur rimanendo totalmente ancorato al territorio della commedia romantica, riesce a convincere per la verosimiglianza alla realtà e il tocco gentile della sua regista, Kim Do-young

Honora
Tunnels: Sun in the Dark

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Aiutato da una narrazione corale, che gli è valsa il Premio per la miglior sceneggiatura, "Tunnels: Sun the Dark" di Bùi Thạc Chuyên mette in scena un suggestivo spaccato della guerra in Vietnam dalla prospettiva vietnamita, efficace seppur non del tutto risolto

Honora
Another World

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Presentato come anteprima italiana alla ventottesima edizione del Far East Film Festival di Udine, concorre per il Gelso Bianco l’esordio animato del regista hongkonghese Tommy Ng Kai Chung: il risultato, su grande schermo, è una meraviglia per gli occhi e un toccasana per l’animo

Honora
The Seoul Guardians

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Secondo classificato all'Audience Award della kermesse udinese, il pluripremiato documentario "The Seoul Guardians" propone una rievocazione degli eventi della notte del 3 dicembre 2024 di indubbia efficacia, sebbene rimanga sulla superficie per quanto concerne l'analisi dei fatti

Honora
Ciao UFO

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Prodotta nel 2019 ma distribuita solo sette anni dopo, "Ciao UFO" dell'esperto regista Patrick Leung è un altro tassello della riflessione sullo Handover e il futuro di Hong Kong, nella forma di un enfatico coming of age che attraversa i decenni ibridando dramma, commedia e fantascienza

Honora
Jet Lag in Summer

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Fra i numerosi esordi della presente kermesse udinese, "Jet Lag in Summer" del cinese Yan Kunao si distingue per l'acume con cui mescola riferimenti cinesi e modelli occidentali, narrazione mumblecore e umorismo metacinematografico

Honora
Il diavolo veste Prada 2

Un sequel diluito e appannato che non riesce ad avvicinarsi ai fasti di un tempo, nonostante il budget raddoppiato, l'intero cast che torna sul set e uno spunto di partenza profondamente attuale.

Honora
Filipiñana

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Già premiato al Sundance Film Festival, arriva alla kermesse udinese "Filipiñana", suggestivo primo lungometraggio di Rafael Manuel che riflette sul neo-colonialismo e la società filippina servendosi dell'estetica raggelante del più rigoroso cinema d'autore

Honora
Kokuho – Il maestro di kabuki

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Presto nelle sale grazie a Tucker Film, il campione di incassi e premiatissimo "Kokuho" si presenta come una sfavillante e maestosa cavalcata attraverso 50 anni di storia giapponese che funge però da sfondo ai tormenti dello sfaccettato protagonista e dei suoi comprimari

Honora
Alla festa della rivoluzione

"Alla festa della rivoluzione" è basato su un’idea interessante, ma che fatica a divenire un racconto davvero coeso, soprattutto a causa della narrazione e della messa in scena, che non sempre riescono a dare ritmo e forza al film

Honora
Love Me Tender

Anne Cazenave Cambet si confronta col racconto autobiografico di Costance Debré e adatta coraggiosamente per lo schermo una storia potente, in cui la difesa della propria identità e la ricerca dell'auto-determinazione definiscono una nuova idea di madre nella quale convivono amore e libertà

Honora
5 Centimeters Per Second

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Adattamento del celebre anime di Shinkai Makoto, "5 Centimeters Per Second" di Okuyama Yoshiyuki reinterpreta l'originale optando per una narrazione lineare che non convince fino in fondo, al netto di una cura estetica, e ovviamente visiva in primis, di grande efficacia

Honora
Ghost in the Cell

FAR EAST FILM FESTIVAL XXVIII - Ennesima pellicola del maestro del cinema di genere indonesiano Joko Anwar ad arrivare alla kermesse udinese, "Ghost in the Cell" si dimostra presto qualcosa di più di una horror comedy violentissima, facendosi riflessione, pur giocosa, sulle asperità della società del paese natio

Honora
The Long Walk

Adattamento del primo libro scritto da Stephen King, riesce a essere sadico e ingenuo allo stesso tempo. Una retro-distopia solo accennata lascia spazio a un racconto sull'amicizia, ma i buoni sentimenti non possono durare

Honora
Jumpers – Un salto tra gli animali

"Jumpers" rappresenta, nel suo piccolo, un nuovo corso per la Pixar, in direzione di un cinema di animazione che tratta temi importanti ma in maniera più leggera e improntata a un registro vicino al demenziale. Il risultato è più che buono e costituisce una ventata d'aria fresca rispetto ai numerosi sequel prodotti dallo studio negli ultimi anni

Honora
O que arde – Verrà il fuoco

Arrivato nelle sale italiane sulla scia del successo internazionale di "Sirat", il terzo film di Oliver Laxe è un’esperienza visiva e spirituale che vale la pena recuperare

Honora
Urchin

"Urchin" è l'nteressante e convincente esordio alla regia dell’attore Harris Dickinson, incentrato sull’osservazione oggettiva e distaccata della miseria esistenziale di un uomo

Honora
Il caso 137

Schietto film di denuncia sugli abusi della polizia francese, "Il caso 137" presenta una disposizione manichea di personaggi e situazioni, sottolineando ripetutamente il proprio messaggio

Honora
È l'ultima battuta?

"È l’ultima battuta?" unisce il dramma borghese alla commedia brillante hollywoodiana grazie al filtro attualizzante della stand-up comedy

Honora
The Drama – Un segreto è per sempre

Nonostante qualche incertezza nel ritmo e una struttura che talvolta fatica a contenere le sue stesse ambizioni, "The Drama" emerge come un'opera di notevole spessore intellettuale. Borgli firma un film stratificato e coraggioso che, pur non raggiungendo sempre la sintesi perfetta, ha il merito di trasformare il dubbio in materia cinematografica

Honora
Super Mario Galaxy – Il film

Un film così noioso e privo di senso che al confronto il primo "Super Mario Bros." sembra "La città incantata"

Honora
Un poeta

Simón Mesa Soto  si distingue per la capacità di decostruire con mordace ironia il mito dell'artista vittimista, evitando con intelligenza la trappola della semplice commiserazione. La regia fredda mette in luce il contrasto grottesco tra le velleità estetiche del protagonista e lo squallore quotidiano in cui sguazza

Honora
Ti uccideranno

Un horror che trasforma l’eccesso in coreografia, accumulando violenza senza mai davvero perturbare. Il film di Sokolov diverte e funziona, ma resta prigioniero della propria natura derivativa

Honora
L’ultima missione: Project Hail Mary

"L'ultima missione: Project Hail Mary" è certamente un prodotto scorrevole e godibile, ma che purtroppo non aggiunge nulla di nuovo al panorama cinematografico fantascientifico degli ultimi anni, limitandosi a svolgere il compitino senza compiere alcuna scelta veramente coraggiosa

Honora
Peaky Blinders – The Immortal Man

Si chiude nel 1940 l'epopea di Tommy Shelby, leader dei Peaky Blinders, alle prese con un figlio ribelle e con i bombardamenti nazisti. Le atmosfere della serie ci sono tutte, ma si poteva sperare in qualcosa di più

Honora
Arco – Un’amicizia per salvare il futuro

"Arco - Un'amicizia per salvare il futuro" è una riflessione profonda sull'essere umano e sullo stato attuale del nostro mondo, realizzata tramite un viaggio nel tempo che scopre l'amicizia come chiave per sottrarsi al cinismo

Honora
Los Domingos

Al terzo film, la regista basca Alauda Ruiz de Azúa consegna uno dei coming of age più interessanti degli ultimi tempi, un diario intimo e spirituale al confine col Kammerspiel più contundente

Honora
La torta del presidente

Nell'Iraq degli anni 90, farmaci e alimenti sono per molti merce rara, bombe e aerei militari sulla testa una realtà con cui familiarizzare. Ciononostante, Saddam Hussein pretende che il suo compleanno sia onorato nel migliore dei modi. Hasan Hadi, regista iracheno, esordisce con questa fiaba amara

Honora
It’s Never Over, Jeff Buckley

Il film è un documentario piuttosto tradizionale su uno dei musicisti pop più straordinari degli anni '90, soggetto che da sé fa gran parte del lavoro grazie a un buon repertorio di materiale. Peccato che andando avanti la narrazione diventi il cliché di "artista tormentato" in stile Cobain e non rende giustizia a una persona che sfuggiva alle facili definizioni, rimanendo sempre irremediabilmente sé stesso

Honora
Il testamento di Ann Lee

Al suo terzo lungometraggio, Mona Fastvold realizza un mix di generi e di tematiche potenzialmente interessante ma in realtà incompleto, superficiale e incapace di catturare lo spettatore

Honora
L’isola dei ricordi

Fatih Akin adotta un film non suo ma lo porta sullo schermo con grande rispetto e sviluppa un racconto di formazione ambientato su un'isola tedesca nel Mare del Nord in cui la coscienza fa i conti con un'identità scomoda e una realtà fragile

Honora
Nouvelle Vague

Richard Linklater gira in Francia e con cura filologica un film sulla genesi di "Fino all'ultimo respiro", esordio capolavoro di Jean-Luc Godard. "Nouvelle Vague" è un affettuoso tributo che ricrea l'atmosfera e l'energia creativa di un periodo e di un gruppo di persone che ha reiventato il cinema

Honora
Hors du temps – Affetti collaterali

Aggiormento ai tempi del Covid di "L'heure d'été", "Hors du temps" fa parte della linea intima e contenuta della filmografia di Olivier Assayas, che cerca di preservare la tradizione apportando un moderno taglio da autofiction

Honora
Ghost Cat Anzu

"Ghost Cat Anzu" è un prodotto piacevole e intrattenente, che riesce a farsi ben volere grazie ai toni leggeri e ai disegni delicati, senza la pretesa di scrivere la Storia del Cinema ma al contempo lasciando comunque un bel ricordo nella mente dei suoi spettatori