Matteo Pernini

Matteo Pernini

Collaboratori

mpernini.oc@gmail.com

Nato tra le nebbie della val Padana, sono cresciuto tra le location del film "La giusta distanza" e, dopo aver riconosciuto gli argini delle mie uscite in bici ne "La casa dalle finestre che ridono", ho cominciato a valutare l'ipotesi che il resto del mondo guardi al mio paese solo attraverso la lente deformante di un eccentrico e grottesco umorismo.

Per quanto apprezzi il cinema capace di riflettere sulla propria natura di fatto linguistico, sono convinto che il piacere di raccontare una storia sia ancora un motivo sufficiente per girare una pellicola.
Perennemente in lotta con la bigliettaia del cinema e le sue perverse distribuzioni dei posti numerati, rischio spesso polemiche discussioni con gli spettatori colpiti da un'improvvisa paralisi alle dita e incapaci di spegnere un cellulare. E' difficile immaginare qualcosa che mi distolga dalla visione di un film di Clint Eastwood; forse solo una partita di Roger Federer.

Borges, Szymborska, Kafka, Joyce, Flaiano, Roth (Philip) e Schulz (Charles) sono gli autori che rileggo continuamente; le loro opere e la lista di film qui a fianco sono senz'altro più interessanti ed esaustivi di queste poche righe di biografia.

Colonne sonore (2)