CAST & CREDITS
Cast:
Richard Gere, Topher Grace, Martin Sheen, Tamer Hassan, Stephen Moyer
Regia:
Michael Brandt
Durata:
98'
Produzione:
Patrick Aiello
Sceneggiatura:
Michael Brandt, Derek Haas
Fotografia:
Jeffrey L. Kimball
Scenografie:
Giles Masters
Montaggio:
Steve Mirkovich
Costumi:
Aggie Guerard Rodgers
Musiche:
John Debney
LINK
The Double
di Michael Brandt
thriller spionistico, Usa (2011)

Michael Brandt esordisce alla regia di questo "The Double" dopo aver firmato una lunga serie di sceneggiature di second'ordine ("2 Fast 2 Fourious", "Quel treno per Yuma", "Wanted") e ci accompagna didascalicamente sulle tracce della temibile spia russa dal nome in codice "Cassio" pedinando l'ex agente CIA Paul Shepherdson (Richard Gere) richiamato in servizio per l'occasione e il novello dell'FBI Ben Geary (Topher Grace) che non vede l'ora di mettersi in mostra. Il regista ci regala qualche bella ripresa (sempre o panoramiche o claustrofobiche e cunicolari), ma nel gioco citazionista che probabilmente aveva in mente si perde completamente tirando fuori un film troppo aderente ai modelli cui si ispira.
La principale innovazione che questo "The Double" dovrebbe portare è anche la sua peggior pecca. Cercando di sovvertire il classico ordine degli avvenimenti in un thriller il momento rivelatore (quello del grande WOW) è stato spostato approssimativamente verso la mezzora di visione mentre solitamente campeggia nel cuore pulsante del terzo atto. L'immaginabile risultato è il trovarsi a vedere un thriller senza thrilling perché ti hanno già detto che è stato il maggiordomo di turno, o come in questo caso rivelato l'identità della talpa. Perché allora continuare a vedere il film? Spesso si dice che non è tanto importante la meta quanto il viaggio stesso. Se il viaggio fosse, allora, affascinate non ci importerebbe affatto di dove ci sta conducendo e ci abbandoneremmo nell'estasi della visione, ma purtroppo nemmeno questo è il caso per tutte le ragioni già dette poco sopra e per un gioco del gatto col topo, che domina la parte finale del film, mal riversato sulla pellicola. Tutti i tentativi di finire col grande botto inserendo doppi giochi su doppi giochi lasciano un sapore che sa di ridicolo.
Meglio voltare pagina e puntare su qualche classico del genere: speciale spy story