CAST & CREDITS
Cast:
James Van Der Beek, Shannyn Sossamon, Kip Pardue, Jessica Biel, Ian Somerhalder, Kate Bosworth, Faye Dunaway
Regia:
Roger Avary
Distribuzione:
Eagle Pictures
Durata:
110'
Produzione:
Greg Shapiro
Sceneggiatura:
Roger Avary
Fotografia:
Robert Brinkmann
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Le Regole Dell'attrazione
di Roger Avary
drammatico, Usa/ Germania (2002)

Basti partire dal "trattamento italiano" riservato al film: nei titoli di testa Avary diventa Avery (!) e più sequenze vengono tagliate o tagliuzzate, per evitare il divieto ai minori di 18 anni.
Ecco il punto: distribuzione e critica incolta hanno realmente provato a spacciare "Le regole dell'attrazione" per uno dei tanti prodotti del filone adolescenziale destinato ad un gruppo di ragazzini di bocca buona. Calcoli falliti evidentemente: il successo di pubblico non è mai arrivato.
Visione difficile dunque, per un film destinato a "pochi intimi". Ma chi non demorde può ricevere una piacevolissima sorpresa ed amare "Le regole dell'attrazione", operetta che si pone a matà strada tra Altman e Tarantino (ricordiamo che Avary è co-sceneggiatore di "Pulp Fiction"), divertente ed antipatica che qua e là rasenta il detestabile, e in ogni caso sgradevole.
Tra le altre cose non tutti i personaggi sono perfettamente delineati e sono comunque descritti in maniera calcolata, con un che di freddezza. Ma qui viene il bello: quest'ultima fa guadagnare punti al film, piuttosto che esserne il proprio limite, così come i personaggi volutamente stereotipati (la vergine, il gay, il belloccio, le mamme stupide) giocano con il contenitore per modellare il contenuto.
Avary studia e calcola, certo, ma lo fa con fantasia, adottando uno stile pop che si ciba di abusi tecnici (e sessuali) che accelerano, compongono, riavvolgono, scompongono, avvolgono, ricompongono i pochi pezzi restanti. Dissemina indizi sfocati e mascherati, semina tutto ciò che può impastando i protagonisti di calore, colore e rumore, forse ingannandoli di un bene che non può esserci nei confronti di una gioventù ridotta in manichini che differiscono solo per capelli, muscoli e gusti sessuali.
Il cerchio si chiude con un nulla di fatto o forse è soltanto un ritorno a ciò che è giusto che sia. Con delle definitive regole che sprigionano un vuoto ineluttabile che nemmeno un suicidio in vasca da bagno può risaltare.
Ricco di scene cult, "Le regole dell'attrazione" è dedicato agli adolescenti che vomitano la propria età.