Obsessed

Obsessed


Steve Shill

Drammatico, Thriller | Usa
(2008)

“Obsessed” di Steve Shill segna il punto di non ritorno di un processo di integrazione culturale iniziato all’indomani dell’undici settembre, e poi segnato da eventi come la vittoria nell’edizione dell’ Oscar del 2002 (Denzel Washington ed Halle Barry) e l’elezione di Obama alla carica di presidente degli Stati Uniti, che hanno gettato le basi per un nuovo equilibrio sociale, in cui la componente afroamericana sta guadagnando un ruolo sempre più centrale per le sorti di quel paese.

Segnali di un cambiamento che questo film registra ribaltando i normali rapporti di forza e proiettando sui due protagonisti (Idris Elba e Beyoncé Knowles) l’apparato simbolico ed estetico normalmente assegnato agli eroi del cinema WASP: circondati da un lusso che al cinema era già stato sdoganato dalle interpretazioni divistiche dei vari Sidney Poitier, Wesley Snipes ed ancora Denzel Washington, Derek e Sharon sono una coppia che pur non rinunciando ai privilegi di un indiscutibile agiatezza danno vita ad un menage matrimoniale che riesce a conciliare gli impegni lavorativi con quelli familiari (il marito è il manager di un prestigioso studio finanziario mentre lei ha rinunciato al lavoro per occuparsi del bebè)  e rilancia un modello di famiglia su cui costruire le basi di una nuova convivenza. Entrambi sono immersi in una rappresentazione del mondo in cui il colore della pelle  è un problema superato e le diversità, se esistono (intelligenza e prestanza fisica ma anche carisma e buone maniere), diventano il motivo di una superiorità che il film legittima nel suo incipit, con  la bionda mozzafiato che si invaghisce di Derek e dopo il suo rifiuto inizia a perseguitarlo con espedienti (quasi sempre addescamenti di natura sessuale) che dal punto di vista narrativo costituiscono il motivo trainante della storia, una sorta di “attrazione fatale” declinata secondo le fantasie di un pubblico abituato alle relazioni virtuali (nel film il tradimento mai consumato continua ad esistere solo nella mente della bella persecutrice), mentre su quello delle idee, sono la palingenesi di un modello relazionale finalmente interrazziale e libero da tabù ormai obsoleti.

Echi di un presente, che seppur trasposto nell’ambito del più convenzionale mainstream offrirebbe spunti di riflessione se non fosse mortificato da un contenitore prettamente televisivo, in cui le scene d’ambientazione, quasi sempre una veduta dal basso dell’edificio in cui lavora il protagonista, e le panoramiche dello skyline losangelino, usate come espediente per spezzare la tensione, sono l’emblema di un progetto che sacrifica la suggestione del non detto alla fruibilità del prodotto e finisce per annullare i motivi del suo interesse. Invece di puntare sull’ambiguità di un desiderio a malapena contenuto, e sulle conseguenze di una mistificazione così ben architettata, il film sceglie la soluzione ad effetto e si affida ad un confronto manicheo in cui le due donne si affrontano in una sfida a viso aperto e senza esclusione di colpi: il film si trasforma in una parodia da cinema action con le due impegnante in un combattimento senza fine che ricorda “Kill Bill”: calci, pugni e capitomboli da circo equestre sono l’apoteosi di un cinema che non riesce a rinunciare ai suoi eccessi e si rovina con le proprie mani.

21/07/2009

Cast e credits

Titolo Originale
Obsessed
Distribuzione
Sony Pictures
Durata
108'
Produzione
George Flynn, Glenn S. Gainor
Sceneggiatura
David Loughery
Fotografia
Ken Seng
Scenografie
Dena Roth
Montaggio
Paul Seydor
Musiche
James Dooley
Costumi
Maya Lieberman

Trama

Derek Charles ha un lavoro prestigioso ed un matrimonio felice: le sicurezze vengono meno quando la sua segretaria si invaghisce di lui ed inizia a preseguitarlo con metodi che rasentano la follia
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